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giovedì 29 ottobre 2009
Colacem e ARPA Umbria giovedì 29 ottobre insieme a Ecomondo 2009 per raccontare l’esperienza di co-incenerimento nelle cementerie.
Sara Passeri, ARPA Umbria, e Augusto Napoleone Farneti, direttore tecnico amministrativo Colacem S.p.A. hanno discusso, presso lo stand Aitec sull’utilizzo del CDR (combustibile derivato da rifiuti) nel processo produttivo del cemento come fonte energetica alternativa.
Le cementerie rappresentano una destinazione ottimale non solo per il CDR, ma anche per altre tipologie di rifiuti opportunamente trattati, quali pneumatici fuori uso, solventi, plastiche, oli usati, ecc. il cui utilizzo si è dimostrato particolarmente vantaggioso in termini ambientali, economici e sociali.
Ambientali perché, attraverso l’utilizzo di biomasse, si riducono le emissioni di CO2; diminuisce la quantità di rifiuti da smaltire in discarica e si risparmiano combustibili e materie prime non rinnovabili.
Economici perché si usano impianti industriali già esistenti e le cementerie possono disporre di combustibili e materie prime alternativi alle fonti tradizionali soggette a dinamiche di prezzo incostanti.
Sociali perché l’utilizzo del CDR in cementeria riduce i costi per lo smaltimento dei rifiuti e offre un servizio alle autorità locali per la gestione dei rifiuti.
Oltre ad illustrare i vantaggi derivanti dall’utilizzo dei rifiuti in cementeria si è parlato anche del controllo delle emissioni a cui sono sottoposti gli impianti di produzione del cemento. Questi ultimi, infatti, sono dotati di sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni e periodicamente vengono prelevati campioni di gas in uscita dalle ciminiere. I risultati dei controlli mostrano come l’impatto emissivo rimanga invariato con o senza l’uso del CDR e che vi è una riduzione di produzione di CO2 direttamente proporzionale al quantitativo di CDR impiegato.
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